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Der "Jesus" BuccoLa comprensione non è altro che interpretazione... |
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May 29 V... Voilà! In view, a humble vaudevillian veteran, cast vicariously as both victim and villain by the vicissitudes of fate. This visage, no mere veneer of vanity, is a vestige of the vox populi, now vacant and vanished. However, this valorous visitation of a bygone vexation stands vivified, and has vowed to vanquish these venal and virulent vermin vanguarding vice and vouchsafing the violently vicious and voracious violation of volition! The only verdict is vengeance; a vendetta held as a votive, not in vain, for the value and veracity of such shall one day vindicate the vigilant and the virtuous. Verily, this vichyssoise of verbiage veers most verbose, so let me simply add that it's my very good honor to meet you and you may call me V. May 18 V... Voilà! Alla vista un umile veterano del vaudeville, chiamato a fare le
veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato.
Questo viso non è vacuo vessillo di vanità ma semplice vestigio della
vox-populi, ora vuota ora vana. Tuttavia questa visita alla vessazione
passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri virulenti
che aprono al vizio, garanti della violazione vessatrice e vorace della
volontà! L’unico verdetto è vendicarsi, vendetta! E diventa un voto non mai vano poiché il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi. In verità questa vicissuas-verbale vira verso il verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V! May 04 Cry Just a Little...A heart out of affection, a night at the masquerade You won some and you're long some as the spotlight fades Going forth pretending destination is at hand When she's crying just a little just for me I've seen them set off to the Promised Land Escaping from the hurtings they don't understand A sense of satisfaction on account of pristine tears She's crying just little more just like you No, oh, no, no Why don't you cry, cry a little over me? Why don't you lie? Can't you tell me that I am hard to deny? Can't you see what I am going through? Cry just a little for me, oh, girl, a little for me Afraid to give away what you keep inside There's a ghost in your mirror every lonesome night All those nights are getting colder and your heart is a frozen wound Don't you wonder who'll be there when you awake? No, oh Why don't you cry, cry a little over me? Why don't you lie? Can't you tell me that I am hard to deny? Can't you see what I am going through? Cry just a little for me, oh, girl, a little for me Why don't you cry, cry a little over me? Why don't you lie? Can't you tell me that I am hard to deny? Can't you see what I am going through? Cry just a little for me, oh, girl, a little for me Un cuore privo d'affetto, una notte al ballo in maschera Hai vinto un po' e per un po' sei qualcuno man mano che i riflettori si spengono Andando avanti fingendo che la destinazione sia a portata Mentre lei sta piagendo solo un po' solo per me Li ho visti andarsene verso la Terra Promessa Fuggendo da dolori che non possono comprendere Un senso di compiacimento sull'importanza delle prime lacrime Lei sta piangendo solo un po' di più proprio come te No, oh, no, no Perchè non piangi, piangi un po' su di me? Perchè non menti? Non puoi dirmi che sono difficile da rifiutare? Non riesci a vedere che cosa sto affrontando? Piangi solo un po' per me, oh, bimba, un po' per me Ho paura di mostrare ciò che custodisci dentro C'è un fantasma nel tuo specchio in ogni notte solitaria Tutte queste notti stanno facendosi più fredde e il tuo cuore è una ferita gelata Non ti domandi chi ci sarà lì quando ti sveglierai? No, oh Perchè non piangi, piangi un po' su di me? Perchè non menti? Non puoi dirmi che sono difficile da rifiutare? Non riesci a vedere che cosa sto affrontando? Piangi solo un po' per me, oh, bimba, un po' per me Perchè non piangi, piangi un po' su di me? Perchè non menti? Non puoi dirmi che sono difficile da rifiutare? Non riesci a vedere che cosa sto affrontando? Piangi solo un po' per me, oh, bimba, un po' per me April 19 Sabato sera...... a studiare -_-" Dei, che periodo del menga con tutti st'esami e micaesami T_T mi sto pure, appunto, passando sto sabato sera a studiare... se non altro domani si recupera che si esce a festeggiare il compleanno di luca, e non ci sarà chimica che tiene, ecchecavolo, il giorno che lo studio verrà prima degli amici più cari è decisamente ancora molto lontano, per gruumsh >_> Tornando a noi, sto scrivendo sul blog, già! Quindi per forza di cose in teoria non sto studiando... errore! Ogni tanto mi concedo una pausa ed è così che ora ho deciso di sfruttarla, molto banalmente... sto anche riguardandomi il mistico e leggendario... trailer! Ma non aggiungerò nulla, per mantenere l'aura di mistero di cui si circonda u.u e di cui rimarrà avvolto almeno per un lungo lungo luuuungo periodo, poco ma sicuro... ovviamente ogni tanto l'occhio cade anche sulle orde di fogli scribacchiati che ho in giro per la camera, disposti ad espormi le regole della stereoisomeria, della reattività e della tautomeria cheto-enolica, tanto per citare quelle che vedo sugli appunti vicino al PC... pensare che fra pochetto dovrò chiudere quest'intervento e rimettermi a studiare per la centoventesima volta in questo periodo non mi esalta moltissimo, ma mi sa che mi toccherà dire ceste e farlo lo stesso... c'è da dire che dall'anno scorso sotto il profilo "studioso" sono cambiato notevolmente e radicalmente o.O non che non facessi esattamente un piffero al liceo -ok, effettivamente non ho fatto un piffero, ma ha funzionato e non ne ho risentito in alcun modo, sono un genio!-, ma adesso perdo letteralmente le ore e i giorni su certe materie :| per farla breve oggi mi sono messo su organica per quasi una decina d'ore, nonostante mi fossi alzato a mezzogiorno... -ah, alzarsi a mezzogiorno o dopo... *_*- Stormrider! E' la canzone che sta passando/terminando ora, degli Iced Earth nel periodo pre-Barlow, caruccia nonostante l'assenza del mio cantante preferito -che è appunto il mio Barlow *_*-... approposito di Iced... sto giro suonano al Gods of Metal! Nell'ultima data, il 29 giugno, insieme ai Judas Priest! E con Matt -che poi è sempre Barlow :P- alla voce, che è rientrato nel gruppo da poco! ... Burnt Offerings, ora, come canzone che passa, altra del gruppo :P ok, mi sa che di sto passo rischio di perdermi solo a elogiare gli Iced a destra e sinistra senza aggiungere niente di nuovo <_< Approposito di compleanni... quello di luca era una settimana fa, ma il mio è fra una settimana -ok, 8 giorni, ma fra meno di 2 ore sono una settimana, non cavilliamo!-, sto per diventare veeeeeeeecchio o.O oh beh, fa anche ceste :D se non altro potrò dare del teenager a chi rimane ancora a lungo nella categoria :P e qualcuno la smetterà di dirmi che sono piccolo è_é -eventuali riferimenti sono puramente casuali u.u- Ho perso ben 12 minuti! Librone chimico organico, a me! Alla prossima! -spero tardi, se la condizione dev'essere "noia da troppo studio"- Take the traitors, thieves and liars Feed them to the fire But first, spread their blood around The message will be found April 16 The Panthom Opera Ghost...I
feel you, from beyond the walls you speak to me Ti sento, mi parli da dietro questi
muri April 14 4 Mesi...Chissà se di quelli che mi conoscono da tempo immemore -ma anche meno va bene, diciamo che da un anno in su si può già considerare soddisfatto questo requisito-, ce ne sono alcuni che ogni tanto spulciano sto blog -e qui la cerchia inizia a restringersi- e hanno voglia di commentare -gulp! non ne restano molti!- per rispondere ad un quesito che porrò di seguito... Quanto e come sono cambiato nell'ultimo periodo? -prendiamo come lasso di tempo per descrivere la mutazione un anno fa, quindi com'ero prima e come sono ora, una sorta di "Trova le 10 differenze" fra i due periodi :P- Bon, torno a studiare! March 27 Variegato... Funzione Randomize ON "Se non torno, dì a mia madre che le voglio bene" "Ma... tua madre è morta" "Allora glielo dirò io" -Mostrata da luca, presa da non_mi_ricordo_quale_film, fantastica :D- "Caro oste, avrei avuto bisogno una volta di gente come lei... dalle mie parti vige l'usanza di organizzare feste in maschera, ed io con i miei amici volevo fare una parodia della famiglia del nobile della mia zona, la famiglia del Conte. Ma ce l'hanno impedito. Hanno detto che non si fanno i conti senza l'oste." -Questa mi sa che la sparo ogni 3x2, ma merita altrochè u.u- Come promesso, ecco a voi il primo capitolo della religione ufficiale dell'Arackesimo [:D] . Questa è l'unica versione ufficiale della Genesi, con la rara caratteristica di essere scritta dallo stesso oggetto di culto (molto più di quanto offra una religione rivelata)! Presto sarà possibile selezionare "Arack Keratis" nello spazio divinità. Questo consentirà ai chierici di accedere a nuovi e potentissimi domini (ubriachezza, fetore, demenza...), e a qualunque fedele di godere di bonus inimmaginabili (arma a soffio dal...no vabbè, lasciamo perdere). Davvero, giuro. Parola di mezzorco. ps. sì, sono malato. Letteralmente. Questo è il motivo per cui il sabato sera invece di uscire compongo assurdi testi pseudo-religiosi. Ma ci si può diventare ricchi con questa roba >_> Arack Keratis: Le origini del mito. In un paese di ciechi chi è orbo è un mito, e infatti tra gli orchi Gruumsh è orbo e di conseguenza è un mito. Dopo due millenni di cieca venerazione ( ah-ah! Cieca venerazione…avete capito il gioco di parole? Minchia, mi faccio pietà da solo…) il secchione del gruppo, l’Orco Quattrocchi, chiamato così appunto per la sovrabbondanza dei suoi bulbi oculari (era molto sensibile alla questione) fece notare che per essere un mito Gruumsh avrebbe dovuto trovarsi in un paese di ciechi, mentre tutti gli altri orchi ci vedevano benissimo. Seguì un attimo di gelo. Soffiò il vento. Rotolò una balla di fieno. Poi la tribù riconobbe la grandezza della rivelazione. Le balle di fieno rotolavano! Potevano giocarci a calcio! Seguirono attimi piuttosto confusi nei quali tutti prendevano a calcio tutto, vennero posizionati un centinaio di paletti a delimitare uno svariato numero di porte, di cui la prima si trovava sulla Bianca Spiaggia dell’ Oriente Infuocato e l’ultima sulle Gelide Cime del Settentrione Ghiacciato. Le regole non erano molte chiare a nessuno degli orchi, ma il Gran Consiglio Dei Pelleverde decise che la prima cosa da fare era certo abolire i falli, per evitare interruzioni di gioco. Morirono 13 giocatori nei primi 8 minuti. Poi Quattrocchi fermò tutti, prendendo in mano la balla. -Oh, ma avete sentito quello che ho detto?- E allora, in quel momento, la tribù capì. In un istante tutti quegli errori divennero chiari. Centinaia di volti si rischiarano di gioia. - Cazzo, ma possiamo tenerla in mano la balla, è molto più figo!- Qualcuno atterrò Quattrocchi, gli rubo la balla oramai oggetto di culto (e non racconto balle! Ah-ah! O cazzo, ma continuo…) e si gettò a perdifiato verso la meta. Che per sentore comune doveva trovarsi dalle parti dell’ Arido Deserdo Del Sud. In questo modo gli orchi diventarano una popolazione nomade, e nel contempo il rugby conobbe la sua nascita e i suoi momenti di massima tensione agonistica. Svariate centinaia di chilometri dopo, parecchi ettolitri di birra, un paio di pause per la pipì e dopo aver abbattuto gli steccati di tutti i pastori della regione gli orchi andarano a sbattere contro il bordo basso della cartina del Faerun. Sbang! Sbang! Sbang!...e via dicendo. Per onorare il –2 in saggezza nessuno si fermò vedendo gli altri schiantarsi. In cuor suo ogni orco pensò: - Bisogna fare SBANG con più forza! – E così in breve tutta la popolazione orchesca si ritrovò ammucchiatta e col tipico naso schiacciato che ancora oggi è inserito tra i tratti somatici più caratterizzanti degli orchi (come? Questo contrasta con la teoria di Darwin? Ma che cazzo volete, sarà magia!). Dalla base della pila di corpi arrivò un: - Meta!- E questo segnò la fine della prima ed ultima partita di rugby degli orchi. A quel punto un lacero, sfinito, ma non domo Quattrocchi salì su una roccia e tirò fuori le sue non indifferenti doti oratorie: - Cazzofiga teste di minchia! Porca di quella vacca sodomita di Corellon! Ce la fa la merda che vi riempe il cranio a capire le mie fottutissime parole?- Ecco, c’è da dire a sua discolpa che era stata una giornata dura. Tutto il tempo a correre dietro a quella dannatissima balla di fieno, e nessuno che gli passava mai…in compenso fioccavano battutine del tipo: “Stai all’occhio fratello!” “Dai un occhio all’ala destra…tutti gli altri sulla sinistra!” ”Ma tua madre si è scopata un beholder?” e via dicendo. - Allora ve la faccio facile: Gruumsh mito perché orbo. Ma orbo mito solo in paese di ciechi. Noi vede, noi non ciechi. Gruumsh non mito per noi.- Migliaia di facce verdi e inespressive come il granito fissarono attonite l’oratore. Un gelo pesante come una cappa di piombo calò sui presenti. Qualcuno inghiotti nervosamente. La tensione era palpabile, l’aria vibrava per la grande attesa. Un giovane mezzorco si avvicinò a Quattrocchi. Sudava alcol da ogni poro, e il suo fiato si condensava in nuvolette di Jack Daniels. Alzò le braccia verso il popolo: - SONOOOOOOOOOOO UN DIOOOOOOOOOOO DORATOOOOOOOOOOOO!!!!!!!! Gli orchi capirono subito e risposero con pari entusiasmo: - RUUUUUUUUAAAAAAAAARRRRRRRGGGGGHHHHHHHHHHH!!!!!!!! Gli eventi successivi sono un po’ confusi. Il mezzorco si tuffò sulla folla, venne passato di mano in mano, seguì un altro giro di bevute e qualcuno sciolse dei funghetti nella birra (i funghetti non si sciolgono nella birra? Bhe? Volete che parli di acidi? Manteniamoci coerenti con l’ambientazione!), poi comparvero bonghi ed enormi falò, in breve scoppiò un enorme tribal-rave. Ecco, tutti inneggiavano all’amore libero, circolava un gran numero di droghe leggere, orchi invasati battevano sui tamburi con la fronte e qualcuno mise su un commercio di collanine di perle blu. Quattrocchi se ne andò esclamando – Me ne vado…che è meglio!-; qualcuno sostiene che sia ancora vivo e cerchi di pagarsi un costosissimo intervento chirurgico diffondendo catene di Sant’Antonio per la rete. Comunque sia andata, l’alba sorse su una tribù sparpagliata per i prati, tutti più o meno afflitti da malditesta e nausea, qualcuno con una maglietta con su scritto “Faerun ’68: Io c’ero!”. In mezzo a loro si trovava il giovane mezzorco. Una corona di margherite gli cingeva la testa, e a quanto pare delle testimonianze dei presenti, era l’unico indumento rimasto sul suo corpo. Peluria esclusa, ovviamente. Molte voci urlarono: - Dicci il tuo nome! Indicaci la via!- o almeno questo è quello che si crede abbiano urlato, perché biascicavano tutti mica da ridere. Il mezzorco si alzò e annui. Indico l’orizzone e proclamò: - Sono Arack Keratis e…- pausa rutto - …il cesso è da quella parte!- Gli orchi fissarono stupiti l’orizzonte. Poi centinaia di voci esplosero: - IL CESSO E’ DA QUELLA PARTE! IL CESSO E’ DA QUELLA PARTE! – Gli orchi avevano una nuova guida spirituale. Il mito di Arack Keratis era incominciato. -Arack, ovviamente :D- E. oh no, adesso arriverà l'onda e ci distruggerà il castello...... G. E' impossibile, il vento soffia a 20 m/s e quindi l'onda arriverà a 30 cm e perderà la sua spinta E. Non puoi razionalizzare la paura, è inumano G. Hai bisogno di credere che sia così, ma il corpo umano è un macchina, difettosa sicuramente, ma pur sempre una macchina. Le emozioni sono sono spiegabilissime scientificamente parlando, ma quelli come te han bisogno di credere all'esistenza dell'anima E. e tu hai sempre bisogno di nasconderti dietro la tua logica, ti fa sentire più al sicuro, se non costruisci un castello, nessuno te lo può distruggere G. A proposito di muro, ti conviene costruirne uno davanti alla torre, il vento si sta alzando. Approssimativamente tra 5 minuti un'onda lo colpirà in pieno ed avrai sprecato il tuo tempo. E. non è mai tempo sprecato investire in qualcosa, anche se solo per divertimento. Perdere qualcosa a cui si tiene non cancella le emozioni provate. G. non è vero, il cervello si difende automaticamente dal dolore ed i ricordi sbiadiscono, le ferite cicatrizzano e si impara ad andare avanti. E. certe ferite continuano a sanguinare anche dopo anni, vuoi illuderti di aver ragione perchè hai paura di aver paura, terrore di scoprirti indifeso. G. guarda, l'onda è arrivata prima di quanto pensassi... ora ti rimane solo un cumulo di sabbia, ed una manciata di dolore E. sono abituato a perdere le cose, non mi spaventa più. Sono una macchina difettosa, ma almeno sono vivo... Pensi di poter dire lo stesso? G. Battito cardiaco: 62 al minuto. Pressione 140/90. Sì, penso di poter dire lo stesso. E. allora forse è davvero stato tutto inutile............ -Fei, ma tanto è famosa ormai u.u ed è l'unica perla seria di sta pagina u.u inutile che ne cerchi altre u.u- I niubbi in chat ti sollazzano con messaggi tipo "dove trovo un grosso coso da pestare fino alla morte?" o "tu sai per caso come fare exp?"? Qualche tuo amico ha deciso di fare un mago/ladro/guerriero/barbaro/bardo in preda ad una dose di euforia, e non hai il coraggio di dirgli la verità? Non riesci a far capire al tuo amico (possibilmente un altro) che con una prova di concentrazione non può usare la forza? Ebbene gli helper sarebbero felici di dare una mano, ma spesso la società si scorda di loro, lasciandoli soli, questo non è giusto! la lega "A.E." (Aiuta gli Helper) e il partito "newbie generation" (famoso per il motto "non sappiamo fare politica, ma impareremo!!") hanno lanciato una nuova campagna per porre fine a quest'ingiustizia sociale: d'ora in poi, per qualunque richiesta ti venga fatta riguardo gioco, regole, armi e quant'altro, anche una semplice chiacchierata, rispondi solo con un bel VAI A QUELL'HELPER! invitando in modo deciso, ma senza venature offensive(*), a chiedere per qualunque cosa l'aiuto di un helper, dal gioco vero e proprio, fino a come preparare un pollo tandoori (**). Aiutaci anche tu a rendere il mondo un posto migliore, manda tutti a quell'helper, anche te stesso!!:):) Noi la abbiamo già fatto!! *: questo potrebbe non corrispondere alla realtà; in caso di danni fisici o morali non ci si arroga la responsabilità di qualche mala interpretazione del ricevente **:non è detto che tutti gli helper lo sappiano, in questo caso d'emergenza consultare il primo libro di ricette indiane o via di li sotto mano -Luca, ma penso sia superfluo dirlo, era scontato :P- March 11 10 marzo..."Life is change, chaos, filth and suffering. Death is peace, order, everlasting beauty." -HMM5- Inizio con citazioni, direi... fissa da necromanzia o.ò tipo ritorno al passato, ai vecchi tempi, e un po' in realtà anche a Gauldoth, che male non fa starlo a rispolverare ogni tanto, così come potrei proseguire con Zaccaria e il suo maestro Melkhior -oddei, mi rendo conto solo ora di quanto assomigli a Melkor, impressionante-... il concetto è: sì, ho riaperto quel dannato libro sui conti vampiro che sta sotto al mio pc, fra quelli di D&D, i quablock con dentro le peggio cose -da disegni ad appunti fino a schemi di varia natura- e la brutta copia del diploma del liceo, la cui versione definitiva dovrò recuperare prima o poi, quando avrò tempo e voglia. Una sfogliata veloce, nulla di che, nulla di realmente tangibile in termine temporali, ma sempre un'occhiata tanto rapida quanto sbrigativa nonostante tutto sufficiente a trarre alcune considerazioni casuali... uddio, cos'ho scritto? -Ok, non è vero, era un altro il libro che ho guardato, ma ceste- In pratica: la morte... yu uh! che argomento pieno di vita! -e una, le battute in ambito si sprecano sempre- dicevo... riprendendo la frase di sopra pare che la vita sia spontanea per le leggi della termodinamica, visto che il disordine è maggiore in vita che da cadaveri, ma forse la questione va analizzata un filo oltre... come col "cosa succede poi?" che si risolve con un quantomeno elegante "finchè ci sono io non c'è la morte e finchè c'è la morte non ci sono io", abbastanza socratiano -se mi si passa il termine-, ma decisamente corretto, in pratica: la morte? e quindi? c'è da rispondere? qual'è la domanda? Oddio, in realtà il problema si pone realmente quando la morte riguarda qualcuno di diverso da noi stesso, in tal caso ci tange, perchè ok, abbiamo risolto la questione "se dovessi morire?", ma non di certo quella "se dovesse morire x?", ben più complessa e articolata, e certamente meno facilmente risolvibile, in primis varia a seconda dell'importanza di x -ovviamente-, in secondo luogo da quanto ne si dipende, per poi procedere sul quanto sia sostituibile -brutto, ma obiettivamente è così che funza, se no mica si va avanti- e via dicendo... questo dovrebbe far capire più o meno quanto l'impatto della morte altrui sia molto più evidente sulla nostra persona di quanto non lo sia la nostra stessa morte... curioso, nella sua ovvietà. Bene, in realtà volevo farci tutto un discorso serio attorno, senza sforare nei soliti clichè e banalità, un po' l'ho fatto, davvero, ma per conto mio -almeno parzialmente-, sul momento, mentre sfogliavo il libro -se così lo vogliamo definire- e un po' volevo anche girarmela per il settore della genetica -trapianto di cervello e organismo nuovo! si sa mai che l'immortalità la si raggiunga così... altro che pietra filosofale, dannati chimici u.u-, [ecco, qui c'è stata una pausa di diverse ore, nota bene] ma in realtà l'argomento della serata-nottata non è stato questo, la pausa di riflessione più seria -boooooooomba- e ampliata sulla morte la rimando ad un'altra occasione, che sto giro son già soddisfatto di aver iniziato la risoluzione di un'altra questione al momento ben più impellente... Obiettivamente, sono felice. Meditate, gente. Buona notte. February 29 Lunedì... Uh, ma io ho un blog! Coff coff... dicevo... era un po' che non mi facevo sentire qui, vuoi perchè mi è difficile trovare tempo per ste cose -e di certo non lo sto facendo in un momento in cui io sia libero e slegato da ogni impegno possibile e immaginabile che attanaglia la mia esistenza in questi logoranti e asfissianti giorni-, vuoi perchè la voglia di mettermi a scrivere altra roba al PC oltre a quella che già devo/voglio fare di mio... ebbene, ciononostante eccomi qui! Perchè? boh, non mi ricordo manco più perchè ho aperto il blog e pigiato su "aggiungi", vediamo cosa suggerisce l'improvvisazione... Analizziamo le giornate di domenica e lunedì a venire, alias 2/3 marzo, preannunciati dal calendario maya come giorni dell'apocalisse -no, non è vero, non prendete per oro colato ogni menata che scrivo... fatevi sto favore, perlomeno-... il dramma si sta per consumare sulla terra, o perlomeno così ha intenzione di fare nella mia splendente e luminosa vita -uau, alla faccia dell'ottimismo o.ò è quasi inquietante-... iniziamo da lunedì, prendiamolo in considerazione da solo, almeno inizialmente... ecco come si prospettava la giornata fino ad una settimana fa: 8:30-10:30 -> Corso di Genetica 10:30-12:30 -> Corso di Chimica Organica Alias, inizio lezioni del semestre, nulla di irregolare, lode lode al secondo semestre decisamente meno carico del primo -12 ore settimanali contro le 30 o giù di lì del primo, laboratori esclusi-, tuttavia scopro che dalla settimana antecedente le lezioni "per tutti" inizia il corso di Laboratorio di Chimica Inorganica per i 43 -43, che numero del menga- del mio gruppo, che va ad occupare, sino a martedì 4 marzo, all'incirca 5 ore giornaliere... al termine di ogni giornata -dedita ad esperimenti e simili- è richiesta una relazione scritta su quanto compiuto in laboratorio, relazione che ovviamente va consegnata entro 2 giorni dall'esperienza. Il che va ad incrementare di simpatia la mia gioiosa e spensierata giorno del 3 marzo come segue: 8:30-10:30 -> Corso di Genetica 10:30-12:30 -> Corso di Chimica Organica 13:30-18:30 -> Laboratorio di Chimica Inorganica Non solo -anzi, non solum, sed etiam-, ma proprio per via dei lab mi ritrovo a dover portare per lunedì le relazioni sul giovedì e venerdì precedenti -leggasi: ieri e oggi-, una fatica non da poco, considerato lo stress generale... direi di prepararsi al dulcis in fundo, ma in realtà non siamo ancora giunti alla fine, mancano ancora un paio di fattori... In primo luogo l'allegra professoressa di Biologia ha deciso che ho passato lo scritto -e neanche tanto male, a dirla tutta- del suo esame e che dunque accederò all'orale... ovviamente in data 3 marzo, come nono della lista e gli orali che iniziano alle 10 del mattino... ora, con tutti i calcoli -stechiometrici e non... ok, si vede che sto perdendo la testa nei lab- del caso è facile dedurre che finirò spostato al pomeriggio, passando la mattinata di lezioni -nuove, tutte da scoprire!- a ripassarmi biologia, che altrimenti finirei col discorrere di titolazioni all'orale, vista la mia recente infarinatura -infarinatura, oddio, diciamo che a momenti titolo anch'io, da quanto ne ho piena la testa-... quindi in definitiva lunedì si strutturerà così, aggiungendo esame e il fatto che avrei una relazione -quella su lunedì appunto- da compilare: 8:30-10:30 -> Corso di Genetica 10:30-12:30 -> Corso di Chimica Organica 13:30-18:30 -> Laboratorio di Chimica Inorganica Random -> Esame Orale di Biologia Verso le 20.00 -> Relazione di Chimica Inorganica Tralasciando il divertimento dettato dall'uscire dal laboratorio per andare a dare biologia e il conseguente rientro una volta completato l'orale -perdendomi magari una buona parte di spiegazione e/o esperimento- c'è anche da considerare che la mattina mi sveglierò ufficialmente morto... questo perchè? semplice, vado a vedermi i Nightwish la sera prima, alias domenica 2 marzo! con entrambi gli andrea -dei, no... col moio e col lopez, ecco!- e chissà quando rientrerò... ma ceste! è sicuramente una prova mandata dagli dei del metallo affinchè io possa testare tutta la mia audacia, determinazione e capacità di ignorare il bisogno impellente di riposo! anche perchè dopo il 3 c'è il 4 -e dopo il 4 c'è il 5 e dopo il 5 c'è il 6-, ultimo giorno di laboratorio, terminata la relazione di quel giorno potrò dirmi a posto con gli esami per sto giro -sì, le relazioni fanno esame- e potrò tranquillamente rilassarmi -dei, 12 ore settimanali *_* praticamente faccio 3 mattine alla settimana e stop!-... quindi... forza e coraggio, che sono sul finale! -almeno per sta fase- Per il resto tutto bene u.u mi sto iniziando a rompere di scrivere, devo ammettere, anche perchè sto facendo la relazione sull'esperimento 4 nel mentre, pensando a come continuare la storia di Edwin, guardicchiandomi il libro di istologia, perdendomi in pensieri vari, vagando per la rete... però avere un intervento nel blog risalente al 29 febbraio non è da tutti :D che classe! che stile! ecco spiegato il vero motivo della mia ricomparsa! :D E ora tu, folle che hai letto fino a qui -e di cui mi sorprendo anch'io-, sappi che la tua vita d'ora in poi splenderà nel segno della birra! -comunque non ho ancora fatto esplodere niente in laboratorio, se non per via teorica in una relazione... tenterò di rimediare- January 16 Utilità di Paris Hilton...Nel profondo rispetto che sin dalla sua fondazione oltre dieci anni or
sono questa rubrica ha sempre manifestato per la ricerca medica e
farmacologica grazie alle quali ogni dieci anni scopriamo che tutto ciò
che credevamo ci facesse guarire fino al giorno prima, al contrario ci
ammazza, questa settimana sono lieto di presentare un'altra,
sensazionale scoperta americana che promette di rivoluzionare le sale
operatorie e l'anestesiologia. Il problema del controllo del dolore è
stato affrontato da generazioni di medici e ricercatori, evolvendo
dalla martellata in testa al paziente alle danze propiziatorie passando
per il cloroformio, l'etere, la rosa di Maroncelli e la cinghia di
cuoio che il ferito doveva azzannare mentre il chirurgo di guerra gli
segava una gamba. Ogni tecnica di anestesia ha sempre presentato, e
ancora presenta, rischi, ma la scoperta dei ricercatori della McGill
University di Montreal promette la soluzione definitiva e senza effetti
secondari. Si deve partire, come sempre, dai topi, da queste mirabili
creature che hanno fatto la fortuna di Disney da Michelino a
Ratatouille, dei fabbricanti di trappole, dei ricercatori e delle case
farmaceutiche. E da un topo sono partiti infatti i neurologi di questa
famosa università guidati dal professor Jeffrey Mogil. Hanno preso un
robusto sorcione per studiare le sue reazioni al dolore, osservando
alla fine quello che qualsiasi padrone di cane o gatto avrebbe potuto
dire loro gratis, che l'animale si lecca dove sente male. Era
possibile, si sono chiesti, che l'agitazione del povero sorcio fosse
accentuata dalla presenza attorno alla gabbietta, di esseri umani che
l'animale considera, per antica memoria genetica, come tormentatori di
topi? Il dottor Magil ebbe un'intuizione che lo proietterà nella corsia
preferenziale verso un futuro Nobel. Se invece di esseri umani viventi
usasissimo soltanto la sagoma di una persona, si chiese, uno di quei
"cut out" di cartone a grandezza naturale di personaggi famosi che
vengono usati per pubblicizzare prodotti fuori dai distributori? Già,
ma chi? I neurostudiosi dibatterono e alla fine la scelta cadde su
Paris Hilton. Paris Hilton, per chi fosse tornato oggi da un'altra
galassia, è quella bionda con la faccia da topina, erede della omonima
fortuna alberghiera, divenuta famosa perché guida sbronza e mostra
generosamente il grazioso sedere come se ce l'avesse solo lei. È una di
quelle "celebrità" che vediamo tutte le sere in televisione come un
tempo vedevamo le pecore di "Intervallo", senza mai capire bene che
cosa ci stiano a fare o che cosa abbiano da dirci. Ma quando il
laboratorio della MCGill ottenne la sagoma a misura reale della
signorina Hilton, buttata dai produttori di un suo disastroso show
abbandonato (La vita semplice), e lo piazzarono davanti alla gabbia del
roditore, il topo smise immediatamente di leccarsi, si calmò e rimase
assorto nella contemplazione della Hilton, nel senso della donna, non
della catena di alberghi. Trattandosi di una ricerca seria, gli
scienziati americani (anche il Canada è America) rimossero la sagoma e
il topo riprese a leccarsi le ferite e ad agitarsi. Tornarono a
piazzargliela davanti e lui si rilassò. La scienza aveva finalmente
scoperto a che cosa serva Paris Hilton, a calmare i topi e fargli
passare la voglia di leccare. (Se questa non fosse una pagina devota
alla scienza, probabilmente dovrei fermarmi qui, per evitare il rischio
di scivolare in insidiosissimi equivoci. Ma la deontologia
dell'informazione e l'imperativo della ricerca impongono di
proseguire). Ulteriori approfondimenti dimostrarono che il topo ferito
reagiva positivamente soltanto davanti alla visione di Paris Hilton,
alla quale invece le tope, cioè le signore dei topi, restavano del
tutto indifferenti. Purtroppo, sono venuti meno i fondi per verificare
se le tope, nel senso delle roditrici, reagissero favorevolmente alla
vista di una sagoma di George Clooney o di Matt Damon, perché
l'università ha cominciato a sospettare uno scherzo dei neurologi
annoiati. Ma l'équipe che ha condotto l'esperimento garantisce che è
una cosa seria e neppure loro sanno spiegare perché funzioni coi topi,
ma non con le tope. Esclusa l'ipotesi del miracolo da santino, che le
gerarchie cattoliche pur divenute di manica larghissima in materia di
beatificazioni di massa rifiutano di prendere in considerazione, si
pensa ora di sperimentare "l'effetto Paris" sui maschi della specie
umana. Dunque non è escluso che prossimamente nelle sale operatorie,
dietro chirurghi e infermiere, faccia capolino anche la sagoma di Paris
Hilton al posto dell'anestesista. E se il paziente sentirà un male
bestiale, avremo almeno la definitiva conferma che gli uomini sono più
stupidi dei topi. |
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